Alpi Apuane Geopark
Parco carsico-paleontologico delle Grotte di Equi Terme
È un insieme di strutture e percorsi di visita
presso alcuni geositi ed archeositi, posti a breve distanza gli uni
dagli altri, dove si esalta la componente culturale insieme a
quella naturalistica e geologica delle emergenze presenti. Ne fanno
parte una risorgente carsica temporanea (Buca di Equi), alcune grotte
d’interesse paletnologico e paleontologico (Tecchia di Equi, Tana della
Volpe) diverse sorgenti termali (termo-solforose radioattive di Equi
Terme) ed itinerari lungo un tratto fluviale a forte incisione verticale
(Solco di Equi).
Uno speciale geomorfosito carsico è la “Buca di Equi Terme”, scoperta da
tempo immemorabile e già descritta nel 1726, con un primo inizio di
attività turistica nel 1964 e riapertura nel 2001. La grotta ha uno
sviluppo totale di 1.500 m ed è caratterizzata da un unico itinerario di
visita di 320 m circa. I lavori di adeguamento interni e di rifacimento
dell’illuminazione sono stati condotti dal comune di Fivizzano e
dall’Ente Parco. La grotta è inserita in un’area circoscritta, che
comprende anche il sito preistorico della Tecchia. A servizio dei
turisti e delle scuole è stato allestito il “Museo delle Grotte”, una
struttura didattico-espositiva che racconta il paesaggio fisico dei
dintorni e ricostruisce il paleoambiente dove viveva l’uomo di
Neanderthal insieme all’orso delle caverne.
ApuanGeoLab
Un "progetto"
per Equi Terme
La Storia della Terra, dal globale al locale
![]() |
![]() |
|
È una struttura museale finalizzata alla divulgazione delle Scienze della Terra ed è pensata soprattutto come un laboratorio, dove una serie di “macchine” interattive, più meccaniche che elettroniche, guidano il visitatore all’osservazione e alla sperimentazione, in un viaggio ideale, dal globale al locale, dal planetario al regionale, da “Gaia” ad “Apua”. |
|
|
il progetto
dell'edificio dell'ApuanGeolab |
ApuanGeoLab è una finestra didattica aperta sulla Terra per osservare le sue continue trasformazioni nei tempi geologici, con l’obiettivo di far capire perché avvengono i terremoti e nascono le montagne, perché si è formato il Mediterraneo e poi modellato l’Appennino, in che modo le acque hanno scavato il corpo carbonatico delle Apuane, creato intricate gallerie e profondi pozzi, insieme al sifone carsico e alle concrezioni della Buca d’Equi, così come le vicine sorgenti ipotermali si siano arricchite di sali minerali, salso-solfato-alcalini. |
|
Il percorso di visita di
ApuanGeoLab prende coerente sviluppo dalla spiegazione
dei meccanismi fisico-chimici che modificano lentamente l’aspetto
del Pianeta e lo rendono vivo. L’interno della Terra, le celle
convettive e la tettonica a placche sono l’incipit di un
discorso logico ed organico che, nello spazio di alcune sale e per
tappe successive, approda alle Alpi Apuane e alla complessità della
sua struttura, con i segni indelebili di climi e paesaggi del
passato geologico, rimasti impressi nelle rocce, nei depositi e nei
suoli. Un laboratorio attrezzato per esperienze didattiche nelle
Scienze della Terra completa l’offerta di strutture e servizi. |
|