Alpi Apuane Geopark

Le Alpi Apuane
sono un
Geoparco
EGN-GGN


Dal 2001 è partita l'iniziativa per il riconoscimento delle 
Alpi Apuane come Geoparco.

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Il dossier di presentazione è stato definito nel 2010, per l'ammissione alla Rete Europea e Globale dei Geoparchi, che lavora sotto gli auspici dell'Unesco.
Nel 2011, a Lagensund (Norvegia), l'ammissione tra i Geoparchi EGN-GGN.

 

 

 











 

 

 


I Conferenza internazionale
dei Geoparchi Africani e Arabi


El Jadida (Marocco), 21-28 novembre 2011



Anche l'Africa e il Medioriente arabo bussano alla porta della Rete globale dei Geoparchi, lungo una prospettiva di adesione non immediata, ma comunque non lontana nel tempo, da realizzarsi nel medio termine. È il principale messaggio che viene lanciato dalla I Conferenza internazionale di El Jadida in Marocco, a cui hanno aderito rappresentanti di territori di grande valore geologico appartenenti a 19 nazioni africane (Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto, Sudan, Etiopia, Senegal, Costa d'Avorio, Benin, Mali, Nigeria, Camerun, Kenia, Tanzania, Uganda, Botswana, Zimbabwe, Sud Africa, Madagascar) e 4 mediorientali (Turchia, Siria, Libano, Yemen). Nutrita anche la partecipazione di esperti e potenziali collaborati di paesi europei, soprattutto del bacino del Mediterraneo, nonché di India, Cina, Australia e Stati Uniti.
 

Per l'Italia era presente soltanto il Parco delle Alpi Apuane (Apuan Alps Geoparks), alla sua prima uscita internazionale dopo l'ingresso nella E.G.N.-G.G.N., avvenuta a Langesund nel settembre 2011.
Alla Conferenza di El Jadida, il dott. Giuseppe Ottria ha presentato - per conto del Parco - una comunicazione ufficiale dal titolo
"Enhancing geological heritage: the experience of the nature park of the Apuan Alps (Italy)", a firma anche di Alessia Amorfini ed Antonio Bartelletti. L'intervento è stato apprezzato dai congressisti, particolarmente attenti a cogliere il significato di geoparco e soprattutto ad apprendere ogni sua potenzialità come strumento di conservazione e di valorizzazione, per poterlo poi riproporre nelle diverse situazioni africane e mediorientali.


Pur in presenza di patrimoni geologici di incommensurabile valore, i territori presenti alla Conferenza e desiderosi di trasformarsi in aree riconosciute e gestite come geoparchi, spesso sono mancanti oggi di una specifica organizzazione territoriale deputata a simili ed analoghi scopi.
Geoparchi dunque tutti da inventare, ma quanto mai necessari anche per azioni ed interventi di sostegno economico alle popolazioni residenti.
Le esperienze più avanzate e di eccellenza - soprattutto in Europa e in Estremo Oriente - possono favorire la nascita e lo sviluppo di enti ed organizzazioni per la gestione dei patrimoni geologici africani e mediorientali.
La responsabilità di tracciare questa nuova via ai Geoparchi - tutta ricompresa all'interno del continente "culla dell'Umanità" - è stata affidata all'Associazione Africana delle Donne nelle Geoscienze (A.A.W.G.). Il loro progetto - presentato nel corso di una tavola rotonda della Confererenza - si è posto proprio l'obiettivo
di dare corpo e sostanza all'African Geoparks Network (A.G.N.), a partire dalle zone maggiormente sfavorite e disagiate.
Le Scienziate africane hanno voluto rimarcare come, alla base di tutto, vi debba essere sempre uno sforzo comune per una salvaguardia integrata del patrimonio geologico, del patrimonio naturale e del patrimonio culturale, materiale ed immateriale, poiché tutto questo è oggi un obiettivo ineludibile per ogni paese del continente africano.
 


 

Documenti in consultazione

galleria fotografica
abstract dell'intervento del Parco delle Apuane