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Il Vino delle Apuane nell'età del riscaldamento globale:
dibattito su un'idea di "terroir" per gli anni a venire

Bosa di Careggine (Italia), 18 ottobre 2014

 

 

     

 

È difficile contrastare efficacemente i cambiamenti climatici...
più semplice è prepararsi al cambiamento e sfruttarne i possibili benefici...

Il riscaldamento globale è un fenomeno davanti ai nostri occhi, che porta le coltivazioni a spostarsi sempre più a nord in latitudine e sempre più in altitudine.
Le Alpi Apuane non sono una terra di tradizione vinicola, ma presto lo diventeranno.
Il Parco ha impiantato a Bosa un vigneto sperimentale che già produce vino di montagna di buona qualità.
A 850 m di quota, la Geopark Farm ospita il vigneto più alto in produzione della Toscana.


 

 

FOTOCRONACA

 

 

   


 


 

A Careggine oggi è la vigilia della "Festa della Castagna". La GeoparK farm di Bosa è pronta ad ospitare l'evento finale del 2014.
Il programma si concentra principalmente su una conferenza dedicata ai vini di montagna nell'età del riscaldamento globale.
Dopo la discussione è prevista la presentazione ufficiale del vino "Enjology", prodotto quest'anno a Bosa.

 


 

La Geopark farm di Bosa è un luogo speciale, dove è possibile delineare un possibile sviluppo rurale delle Alpi Apuane. L'agricoltura locale discute intorno al proprio futura e si prepara alla sfida del riscaldamento globale.
Il Vice-Presidente del Parco - Sauro Mattei - apre la prima sessione della Conferenza.

 


 

Antonio Bartelletti, Direttore del Parco, propone la prima nota di presentazione sul tema: "l'agricoltura d'innovazione e di qualità nelle Alpi Apuane verso l'età del riscaldamento globale: le linee progettuali".
Il lavoro è stato svolto insieme ad Alessia Amorfini, Geopark manager.

 

 


 

Giuseppe Ottria (CNR-IGG) si abbandona a profonde dissertazioni su un tema a lui veramente caro: "tracce di Geologia nei vini"...

 


 

Claudio d'Onofrio (Università di Pisa) ripercorre diversi anni di ricerca scientifica in questo territorio. Il suo argomento al convegno è: "il recupero dei vitigni autoctoni e Database Viticolo Italiano: il caso della Garfagnana".

 


 

Dopo le relazioni, Mario Puppa, Sindaco di Careggine, plaude all'iniziativa e dichiara il suo sostegno.

 


 

Dopo il discorso del Sindaco, Loris Rossetti - Presidente della II Commissione consiliare della Regione Toscana - interviene sul tema ed illustra i contenuti e gli obiettivi del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020.

 


 

Ivo Poli - rappresentante dei castanicoltori - parla della sua esperienza di prima mano nella conservazione delle piante alimentari. Il discorso appassionato ci ricorda momenti di vita vissuta nell'opera di recupero di varietà antiche e locali di castagni, meli e vitigni.

 


 

Un personaggio del luogo è particolarmente interessato a questi argomenti "frizzanti".

 


 

Il vino "Enjology" viene presentato nell'antico edificio di Bosa. Finalmente, si può degustare un nuovo vino di montagna, che affiora dai depositi eno-gastronomici di questo territorio.

 

 


 

Gian Luca Guidi, enologo, descrive ai commensali le caratteristiche organolettiche del vino "Enjology".

 


 

Un'immagine della sala da pranzo all'interno dell'antico edificio della Geopark Farm di Bosa. Questo spazio aperto è utilizzato anche per eventi di degustazione.

 


 

Urano Cupisti, critico eno-gastronomico, premia i migliori piatti "a km 0", selezionati durante l'edizione 2014 di "Cibiamoci di Parco".
Un'improbabile annunciatrice è al suo fianco.

 


 

Gli studenti dell'Istituto Alberghiero di Seravezza sono presentati al pubblico dal loro insegnante, dopo la cottura dei cibi e il servizio ai tavoli.

 

 

 

 

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